Una sorpresa gialloviola

6 novembre 2020: nella prima mattinata di un nuovo lockdown segnato da malinconia, collegamenti streaming e aule semi-deserte, ecco una sorpresa che scalda il cuore: gli Aranceri Mercenari, non potendo organizzare il consueto concorso di disegno che negli anni ha reso protagonisti i nostri studenti, hanno deciso di donare alle scuole la somma di denaro che avrebbero utilizzato per organizzarlo. L’obiettivo? Aiutare le scuole eporediesi a dotarsi degli strumenti tecnologici utili a fronteggiare il nuovo lockdown.

Un regalo inaspettato che punta tutto sulla cultura, un gesto affettuoso che sottolinea il senso di appartenenza alla comunità eporediese, una squadra meravigliosa che sa andare oltre i colori del Carnevale.

Un grazie di cuore agli Aranceri Mercenari, che in un momento così surreale e delicato hanno dato prova dell’amore che nutrono verso la cultura e la scuola mettendo, ancora una volta, i bambini e i ragazzi del nostro territorio al centro: il presente su cui dobbiamo e vogliamo investire per costruire un futuro più luminoso.

Didattica a distanza e in presenza

Dal 6 al 20 novembre le classi seconde e terze della scuola secondaria di primo grado svolgono le attività scolastiche e didattiche esclusivamente con modalità a distanza, così come previsto dall’ultimo Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri.

Il nostro Istituto si era già preparato per tempo, con insegnanti e personale amministrativo che hanno lavorato duramente durante l’estate per creare le condizioni affinché si potesse passare agilmente dalla didattica in presenza a quella a distanza e viceversa. Tutte le nostre aule, sia alla scuola primaria che alla scuola secondaria di primo grado, sono dotate di LIM, proiettore e notebook a cui sono state aggiunte delle webcam  con microfono professionali, garantendo che tutte le lezioni, fin dal primo giorno di scuola, siano state trasmesse in diretta streaming sulla piattaforma di Google for Education della scuola.

Gli allievi che hanno dovuto perdere uno o più giorni di scuola per malattia, quarantena o motivi personali hanno già potuto fruire ugualmente delle lezioni da casa, senza rimanere indietro rispetto ai propri compagni. L’orario scolastico è stato strutturato in modo tale che possa essere replicato integralmente in didattica a distanza, garantendo naturalmente le dovute pause tra una lezione e la successiva. Gli allievi con Bisogni Educativi Speciali e DSA, come previsto dal decreto, potranno continuare a seguire in presenza con il loro tutor e gli insegnanti curricolari: abbiamo scelto la forma maggiormente inclusiva per accompagnare i nostri studenti più fragili. Per i nostri studenti in DAD che lo desiderano sarà possibile inoltre usufruire del servizio di studio assistito: tutti i pomeriggi uno o più docenti saranno a disposizione in collegamento remoto per aiutare nello svolgimento dei compiti quanti ne faranno richiesta. La scuola ha infine messo a disposizione la propria dotazione di IPAD in comodato d’uso alle famiglie che ne fanno motivata richiesta e si è attivata per reperire sistemi di connettività mobile per quanti fossero in difficoltà con la connessione a internet.

La didattica in presenza rimane insostituibile e naturalmente preferibile, dal momento che la relazione educativa tra studenti ed insegnanti si nutre del contatto umano e sociale che non può essere replicato se non marginalmente attraverso strumenti digitali. Anche la didattica a distanza, però, quando diventa espressione della passione e della tensione educativa del corpo docente riserva possibilità di crescita umana e, appunto, didattica ed è per questo un nostro dovere renderla il più coinvolgente e stimolante possibile.

Affrontiamo quindi queste nuove settimane di distanza con spirito costruttivo e collaborativo, auspicando di poter riempire presto nuovamente le nostre aule con i visi sorridenti e sognanti dei nostri allievi.

2 ottobre: Festa dei Nonni

Oggi, 2 ottobre, non è un venerdì qualunque.

Oggi è un giorno speciale, dedicato a coloro che ci tengono sempre compagnia, che trovano ogni giorno il tempo per stare con noi, che ci donano coccole e abbracci a volontà.

Oggi festeggiamo i nonni, i nostri migliori complici, i nostri angeli custodi, maestri di vita e portatori di gioia.

Grazie Nonni, vi vogliamo bene.

VIDEO FESTA DEI NONNI

Melisenda Mondini nuova direttrice dell’Istituto Cardinal Cagliero

Il 28 maggio 2020 l’Ispettore don Enrico Stasi, dopo un lungo cammino condiviso con i laici dell’Istituto Cardinal Cagliero di Ivrea, ha comunicato al personale dell’Istituto ed ai genitori degli allievi la decisione di nominare Melisenda Mondini, Salesiana cooperatrice che insieme ad un gruppo di Cooperatori già da anni coopera all’interno della casa, come nuova direttrice dell’opera.

Questa nuova gestione avrà a capo un Consiglio di Indirizzo presieduto dall’Ispettore con la presenza del Delegato di Pastorale Giovanile, l’Economo ispettoriale, la Direttrice dell’Opera e il Delegato salesiano per la casa di Ivrea che nominerò prossimamente. La gestione ordinaria della Scuola, come avviene in tutte le nostre case, sarà sotto la responsabilità del Consiglio della CEP e delle diverse equipe educative e di coordinamento.
don Enrico Stasi – Ispettore

Il permanere dei consacrati salesiani permetterà di assicurare la dovuta continuità oltre che un aiuto e sostegno per la nuova direzione.

E’ da anni che un gruppo di Salesiani cooperatori ha preso a cuore la missione salesiana all’interno dell’Opera come una scelta anche di vita oltre che professionale. Negli anni tutti i ruoli di responsabilità erano stati affidati a laici tra cui molti cooperatori ed è venuto quasi naturale che anche la direzione fosse affidata ad un membro della Famiglia salesiana. La dott.ssa Mondini insieme all’équipe di laici che vi ho citato e a tanti altri che lavorano al Cagliero sono per me una garanzia assoluta della salesianità della nostra Scuola. Pertanto il Cagliero rimane una Scuola salesiana a tutti gli effetti anche se la direzione non è più di un sacerdote salesiano. Le figure di riferimento che avete potuto apprezzare in questi anni rimarranno, come anche lo stile educativo che contraddistingue il “Card. Cagliero”.
don Enrico Stasi – Ispettore

 

Compito di realtà

Il medioevo

UNA LEZIONE INTERATTIVA

Una delle metodologie didattiche applicate con successo dai nostri insegnanti è il compito di realtà. Uno strumento utile al consolidamento delle conoscenze e al coinvolgimento degli studenti nella vita scolastica. Gli studenti sono stimolati a lavorare in gruppo e a

  • pianificare, progettare, costruire
  • valutare e autovalutarsi
  • fare ricerche e rielaborare informazioni
  • esporre alla classe, con diverse modalità, i risultati dell’apprendimento

Una lezione di storia può diventare più appassionante se ci si veste in costume medioevale per comprendere meglio le abitudini e gli stili di vita dell’epoca.

Radio club

LA RADIO ENTRA A SCUOLA

Eporadio, la web radio di Ivrea,  per il secondo anno consecutivo è partner nella produzione di un programma radiofonico realizzato da un gruppo di ragazzi della scuola secondaria di I grado: “I ribelli”. La radio entra a scuola, o è la scuola ad entrare in radio? Entrambe le affermazioni sono vere, poiché gli alunni portano in trasmissione le proprie istanze, il proprio sentire, mentre la radio, a scuola, li aiuta ad esprimersi in pubblico e ad articolare un monologo capace di intrattenere una platea. I temi affrontati nelle puntate di cadenza mensile saranno di diverso tipo: non mancheranno interviste e temi di attualità, analizzati con lo sguardo dei più giovani. Le puntate sono realizzate a scuola in orario pomeridiano, sotto la supervisione del dj Alex Metticelli che coordina il lavoro di redazione. Le registrazioni sono invece incise nella sede di Eporadio a Ivrea. Gli ascoltatori hanno il privilegio di poter sentire ragazzi adolescenti senza alcun tipo di filtro, entrando nel loro mondo di sogni, valori, richiesta di attenzioni, in cui è spesso difficile trovare punti di contatto con gli adulti. E’ un’occasione unica per superare alcuni preconcetti nei confronti del mondo giovanile e scoprire che il futuro è, probabilmente, in buone mani.

https://www.quotidianocanavese.it/cronaca/ivrea-i-ragazzi-delle-scuole-medie-entrano-in-radio-con-ribelli-24225

 

 

L’ora di scienze è più cool se vado al Cagliero!

L’ora di scienze è più cool se vado al Cagliero!

Ecco una carrellata dei nostri esperimenti…

1. L’ESPERIMENTO DEL CAVOLO!
Utilizzando il cavolo rosso si possono scoprire i valori di pH di sostanze di uso comune: come per magia il viola si trasforma nei colori dell’arcobaleno!

2. CHE CELLULA!!
Con la collaborazione di Arte e Immagine abbiamo reso visibile l’infinitamente piccolo!

3. QUESTIONE DI DENSITA’
Diverse sostanze in un barattolo si posizionano in base alla loro densità.

4. ANCHE L’ACQUA SI ARRAMPICA
Grazie alla capillarità, l’acqua si sposta da un bicchiere all’altro per dar vita ai colori secondari.

DAL “ME” al “WE”

Questo è il motto del mese all’Istituto salesiano Cardinal Cagliero, abbandonare l’egoistico “me” per abbracciare la condivisione del “noi”. Ottobre, il mese missionario, offre infatti molteplici spunti di riflessione sulla necessità di seguire le indicazioni proposte dal Vangelo. Gesù infatti ha affidato la sua missione anche ai piccoli e invita tutti ad accogliere il Regno di Dio come i bambini.
E proprio i ragazzi della scuola media hanno potuto salutare con entusiasmo, venerdì 27 Settembre, i giovani missionari provenienti da ogni parte del mondo in visita al Cagliero: una tappa fissa prima di intraprendere il cammino che li porterà ad offrire il loro servizio ai più bisognosi.
La coraggiosa scelta di vita di questi uomini ha fatto nascere l’esigenza di poter collaborare al loro ideale nella quotidianità, attraverso una più sentita attenzione nei confronti di chi ci è vicino, sia in ambito scolastico, che familiare, con la convinzione che, facendo squadra, il risultato sarà migliore.
I ragazzi si sono dunque attivati non solo nella raccolta di offerte proposta dall’ Ufficio Missionario Diocesano, ma anche nella riflessione personale e si è compreso che “essere missionari” non vuol solo dire lasciare la propria casa e i propri cari per andare a soccorrere chi è in difficoltà nei Paesi lontani; per essere missionari è importante anche aiutare la signora anziana che abita di fronte a casa, magari facendole compagnia quando è sola o aiutare un amico in difficoltà nello svolgere i compiti, perché il dono del proprio tempo è il dono più prezioso.

Un celebre aforisma afferma che “Fare il bene e farlo bene è doppio bene”, proprio perché l’altruismo non deve essere un’imposizione, bensì la convinzione personale che nel mondo siano le piccole cose a fare la differenza.

E allora, accantonando per un attimo i più celebri film d’avventura, un pensiero fa capolino:”Quanto sarebbe bello il mondo se i veri eroi fossero proprio quelle persone che hanno deciso di mettere gli altri al primo posto, senza poteri straordinari ed effetti speciali, ma con la grande forza della generosità”.