Don Nicola festeggia 102 anni!

Si riporta qui di seguito un articolo a cura della redazione de “La Nuova Periferia”, riguardo all’incredibile traguardo raggiunto da Don Nicola Faletti: 102 anni compiuti sabato 26 gennaio 2019. Ecco l’articolo:

Don Nicola Faletti ha festeggiato ieri, 26 gennaio 2019 i 102 anni, con tanti amici come raccontano i colleghi de ilCanavese. Il sacerdote è nato a San Raffaele Cimena.

Grande festa

Il Canavese festeggia il suo pastore ultra-centenario. Tanti amici hanno festeggiato sabato all’istituto Cagliero di Ivrea i 102 anni del don Bosco del Canavese, don Nicola Faletti. Presenti tra gli altri il Sindaco di Cuorgnè Beppe Pezzetto che nel giugno del 2014 aveva insignito il sacerdote della cittadinanza onoraria e la vice Sindaco di Ivrea Elisabetta Ballurio. “Un grande piccolo uomo che con umiltà ha sempre lavorato per le nostre comunità spendendosi per i giovani e per chi ne aveva più bisogno nel vero spirito di don Bosco” il commento del Sindaco della città delle 2 torri Beppe Pezzetto.

Don Nicola Faletti

Nato il 26 gennaio 1917 a San Raffaele Cimena, don Nicola Feletti fu ordinato sacerdote il 2 luglio 1944. Per oltre 70 anni don Nicola è stato punto di riferimento degli istituti salesiani di San Benigno e Cuorgnè . Il don Bosco del Canavese, come è stato ribattezzato don Faletti, entrato nel cuore della gente, trascinati dalla sua fede cristallina e dal suo sorriso contagioso. Il sacerdote ha saputo svolgere al meglio il suo ruolo di insegnante, animatore, organizzatore di varie attività artistiche e culturali. Gli oltre 30 anni di ministero parrocchiale a Villa Castelnuovo (dal 1972 al 1974 e dal 1987 ad oggi) e i 50 anni di servizio sacerdotale come cappellano presso la casa salesiana Maria Luisa Vaschetti a Castelnuovo Nigra lo hanno sempre visto amico e guida di ogni fedele. Attualmente è ospite dell’Istituto Cardinale Cagliero di Ivrea, continuando il suo ministero sacerdotale a Castelnuovo e a Cuorgnè.

 

 

Savio Club

Si riporta l’articolo apparso sul Risveglio Popolare con ringraziamento alla redazione.

Quest’anno i partecipanti al Savio Club del 10/11 Novembre partiti dal Cagliero sono stati più di trenta! Un numero consistente che cresce ogni anno: i ragazzi infatti tornano con la gioia di aver partecipato ad un’esperienza formativa e divertente.

In tre occasioni all’anno, la Pastorale Giovanile Salesiana organizza a Colle Don Bosco un incontro di due giorni (da sabato pomeriggio a domenica sera) a cui partecipano molte scuole salesiane e le scuole delle Figlie di Maria Ausiliatrice di Piemonte e Valle D’Aosta.

Il numero dei partecipanti è veramente strabiliante: oltre quattrocento ragazzi si riversano con i loro zainetti e sacchi a pelo colorati a “casa di Don Bosco”; una fiumana festante invade i cortili del Colle.

Il viaggio dell’andata è già allegria pura: l’eccitazione di stare via da casa per una notte, l’entusiasmo per la compagnia degli amici, la gioia per la possibilità di giocare insieme si toccano con mano e si percepiscono dagli occhi dei ragazzi.

I due giorni al Colle sono organizzati fin nei minimi dettagli e non c’è tempo per annoiarsi! Accorrono a dare una mano animatori da tutti gli oratori che si preparano a questa occasione con largo anticipo; sono ragazzi che dedicano tanto tempo agli altri e quindi merce rara e preziosa. Accantonano i loro interessi e i loro impegni per mettersi a disposizione dei più giovani, dimostrando loro che la disponibilità paga, perché, seppur sfiniti, al termine di questa esperienza ritorneranno a casa arricchiti e con la consapevolezza che la generosità è bella!

Partecipano anche come volontari molti genitori che si rendono disponibili alla preparazione dei pasti e alle pulizie. Don e suore, insieme agli accompagnatori, vegliano sui ragazzi affinché tutto proceda per il meglio.

Le giornate sono scandite dal gioco e dall’allegria che per Don Bosco sono ingredienti fondamentali nella vita dei giovani, ma non mancano momenti di preghiera e riflessione. I ragazzi hanno la possibilità di confessarsi, di meditare sul Vangelo e di discutere sulle tematiche proposte: quest’anno per le prime e le seconde medie c’è stata la riflessione sul tema dell’allegria e della gioia attraverso l’esperienza di vita di San Domenico Savio ed il Vangelo, mentre le terze hanno affrontato il tema delle relazioni in famiglia e con Dio.

A concludere le due giornate la Messa presieduta dall’Ispettore don Enrico Stasi: una Basilica stracolma di ragazzi e di genitori che hanno voluto partecipare assieme ai propri figli.

Chi scrive ha preso parte a questa esperienza e non può che riportarne sensazioni positive: l’esperimento si può dire assolutamente riuscito perché per due giorni si vive in mezzo alla genuinità dei ragazzi e si percepisce la bellezza della loro anima.

“Run for a mission”: VIIª Corsa dei Santi 2018

Tutto pronto per la settima edizione della Corsa dei Santi 2018 a Ivrea, l’appuntamento podistico non competitivo organizzato dai salesiani dell’Istituto Cardinal Cagliero di Giovedì 1 Novembre 2018.  Quest’anno l’iniziativa podistica eporediese sarà accompagnata dal motto “Run for a mission”, un modo semplice e intuitivo per rappresentare l’andare che è il senso della vita cristiana e riflettere sulla missionarietà.

La manifestazione si svilupperà lungo 4 km circa attraverso il centro storico di Ivrea e ha come obiettivo quello di “far comprendere a bambini e adulti che i santi sono tutti i cristiani che sono in viaggio verso il regno dei cieli e che la corsa rappresenta in modo semplice e intuitivo questo andare che è il senso della vita cristiana” – come spiega Alberto Pozzolo dell’Istituto Missionario Salesiano Cardinal Cagliero –  “Siamo giunti alla settima edizione e ogni anno raccogliamo sempre più entusiasmo intorno a questa corsa assolutamente amatoriale e senza scopo di lucro, che è alla portata di tutti, bambini, ragazzi, giovani, adulti e nonni, mamme con passeggino e amici a 4 zampe“.

La corsa partirà dopo la celebrazione della messa delle ore 10.00, nella cappella dell’Istituto. A seguire verrà offerto il pranzo e, nel pomeriggio, vi sarà la possibilità di passeggiare tra le bancarelle del mercatino dei commercianti eporediesi, partecipare al corso per il brevetto BLSD defibrillatore (riconosciuto dalla Regione Piemonte) e il torneo di calcio per le annate 2008 e 2009.

La corsa dei Santi mantiene anche per questa edizione il proprio carattere benefico, infatti le offerte raccolte durante la giornata saranno destinate alle iniziative curate dai missionari salesiani.

Una corsa che unisce proprio tutti sotto l’egida del piacere di esserci e di percorrere insieme una distanza dove tutti sono vincitori, come testimoniato i premi della manifestazione precedente: cane, passeggino sprint, nonna in gamba, nonno veloce e prete da corsa.

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La festa dei nonni al Cagliero di Ivrea

La redazione de “Il Risveglio Popolare” ha dedicato uno spazio al racconto della celebrazione eporediese della festa dei nonni del 2 Ottobre 2018.

Martedì 2 Ottobre il Cagliero ha festeggiato i nonni. In occasione del giorno a  loro dedicato, il direttore, don Enrico Bergadano, ha accolto una numerosa rappresentanza di “angeli custodi” dei bambini nel teatro dell’Istituto Salesiano e  ha rivolto loro un caloroso grazie da parte di tutti per la dedizione che quotidianamente dimostrano nei confronti dei nipoti e per l’affetto che elargiscono incondizionatamente.

I bambini delle classi elementari, schierati sul palco, hanno intonato un allegro motivetto con cui hanno dichiarato di volere ai propri nonni “un mondo di bene” e non hanno assolutamente esagerato, come hanno dimostrato gli abbracci affettuosi con cui  hanno accolto i cari parenti al loro arrivo!

Successivamente una rappresentanza dei ragazzi delle medie ha recitato una simpatica poesia che celebrava i tempi passati in cui “la nonna ballava la mazurca con le trecce a penzoloni e con i mutandoni sotto la gonna e il nonno, per baciare la sua mano, non usava la scaletta ma la bicicletta fino al primo piano”.

All’esterno del teatro inoltre è stata allestita dalle maestre, con il contributo delle famiglie, una mostra sui giocattoli del passato: tombole, vecchi pattini, raganelle e tamburelli hanno fatto fare un salto nel passato ai visitatori di una certa età.

Per concludere è stato offerto ai nonni e ai loro nipoti un rinfresco per poter fare merenda in compagnia.

La giornata è stata dunque una bella occasione, nel giorno in cui la Chiesa Cattolica celebra gli angeli custodi, per valorizzare l’importanza del ruolo svolto dai nonni all’interno delle famiglie e della società perché “il sorriso di un nonno è un tesoro da custodire tra le più grandi ricchezze”.

(Articolo tratto da
Il Risveglio Popolare, clicca qui)

Il nuovo anno scolastico all’Istituto salesiano Cagliero di Ivrea comincia così…

Si riporta l’articolo apparso sul Risveglio Popolare con ringraziamento alla redazione e alla giornalista Laura Donato.

L’anno scolastico all’istituto Cagliero non può dirsi ufficialmente cominciato senza la ormai tradizionale festa di inizio anno. Un sole splendente ha fatto così da sfondo ad una piacevole giornata che domenica scorsa ha radunato gli alunni e le loro famiglie per un augurio di un sereno cammino sia alle elementari che alle medie.

Alle 11 il direttore dell’istituto, don Enrico Bergadano, ha concelebrato la Messa con il preside delle medie don Dante Pietrobon, in una cappella gremita e partecipe; nelle prime file i bambini e i ragazzi hanno seguito la funzione pregando e cantando con entusiasmo.
Il commento al Vangelo si è soffermato sull’invito che Gesù rivolge ai suoi discepoli e cioè che chi vuol essere il primo deve farsi piccolo ed umile. Memore della propria esperienza missionaria, il direttore ha tracciato un simbolico ponte di unione tra il piccolo bambino che Gesù stesso prende come esempio per indicare il più basso gradino della società di allora e i bambini africani del nostro secolo “gli ultimi a mangiare, se avanza qualcosa; i primi a partire per cercare acqua e legna in mezzo a mille pericoli”. Se uno dunque vuole essere il primo, ha proseguito don Enrico, deve farsi servitore; per essere seguaci di Cristo bisogna infatti andare controcorrente e avvicinarsi allo “smemorante distacco dallo spirito adulto della seriosità” tipico dei bambini che “sanno fidarsi senza guardare di sottecchi”.

La giornata è proseguita con la vendita all’asta delle torte il cui ricavato verrà affidato ai missionari salesiani che venerdì 28 settembre faranno visita all’istituto prima di partire per le destinazioni assegnate loro. Nel prato antistante le famiglie hanno poi potuto pranzare in compagnia gustando la carne alla griglia preparata dai Salesiani Cooperatori e dagli Amici del Cagliero: è questa un’occasione per stare insieme, per condividere non solo il cibo che si è preparato ma anche i propri progetti e le proprie esperienze. Nel pomeriggio Mr. Tony, ex allievo e animatore professionista, aiutato dai giovani e volenterosi animatori dell’oratorio, ha intrattenuto bambini e ragazzi con un entusiasmante spettacolo di bolle giganti. Anche quest’anno dunque una gioiosa domenica di settembre trascorsa in compagnia ha ufficialmente dato il via all’anno scolastico 2018-19 e non c’è niente di meglio che iniziare un cammino tutti insieme “stando molto allegri”.

Laura Donato

Oropa si prepara alla 5a Incoronazione

Si riporta l’articolo apparso sul Risveglio Popolare con ringraziamento alla redazione.

Con il Vescovo Monsignor Giacomo Goria, nato a Villafranca d’Asti il 28 ottobre 1571, ci fu il rilancio del Santuario di Oropa con l’organizzazione della prima incoronazione della statua della Madonna avvenuta il 30 agosto 1620.
Da allora, come segno di gratitudine alla Madonna, il rito dell’incoronazione si è rinnovato a scadenza centenaria nel 1720, nel 1820 e nel 1920; già fervono i preparativi per la quinta incoronazione prevista per il 26 agosto 2020.

 

4a Incoronazione: 29 agosto 1920

Si era appena conclusa la Grande Guerra ‘15-‘18 e gli anni che seguirono furono di grandi convulsioni sociali. Nonostante tutto, gli animi del biellesi si ritrovarono uniti nel nome della Santa Vergine.
Animatore della 4a incoronazione fu il nuovo Vescovo di Biella monsignor Giovanni Garigliano, che fin dall’anno precedente aveva inviato alla Diocesi una lettera entusiasta in vista dell’evento quattro volte centenario.
Missioni e Novene preparatorie furono tenute in tutte le Parrocchie. Non occorsero apparecchiature provvisorie; come solenne apparato fu utilizzato il pronao della Chiesa nuova appena ultimato. La Regina Madre Margherita, inviò un manto di seta perlinato. Fu realizzata una sfarzosa illuminazione elettrica.
Al mattino il corteo che trasportava la Statua si mosse dalla Basilica formato da numeroso Clero, da 16 Vescovi, dai Cardi-nali Giovanni Cagliero (salesiano) ed Agostino Richelmy, arcivescovo di Torino; seguiva il Legato Pontificio Cardinale Teodoro Valfré di Bonzo, Arcivescovo di Vercelli, che presiedette il Pontificale.
Eseguito il Sacro Rito dell’Incoronazione il Vescovo di Biella Monsignor Garigliano lanciò l’invocazione “Viva Maria” ripetuto dall’immensa folla presente mentre tuonava il cannone a salve. Nel pomeriggio dal Coro di Torino “Stefano Tempia” fu eseguito l’Oratorio “Regina delle Alpi” del Maestro di Cappella del Santuario don Pietro Magri. Seguì il solenne Ottavario e tutto l’anno fino all’agosto 1921 fu dichiarato giubilare. Il concorso di presenze fu di 150mila persone. Attesero alla confessioni nella notte vigiliare ben 172 Sacerdoti. L’evento è stato memorizzato con un filmato.

Oratori Estivi 2018

E’ tutto pronto per la partenza delle attività che popoleranno gli oratori allo scoccare dell’ultimo giorno di scuola. Una composita crew di animatori, salesiani ed educatori hanno realizzato un’offerta estiva variegata e flessibile per adattarsi alle esigenze di tutti, sempre con il cuore, lo stile e l’allegria di Don Bosco!

Così vi raccontiamo le diverse proposte delle Parrocchie, gli Oratori e le Scuole della nostra Ispettoria del Piemonte e Valle d’Aosta.

CASALE MONFERRATO

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CASTELNUOVO DB

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COLLE DON BOSCO

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San BENIGNO

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VIGLIANO BIELLESE

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Lo spirito olimpico dei bambini dell’Istituto ‘Cagliero’

Si riporta l’articolo apparso sul Risveglio Popolare con ringraziamento alla redazione.

Nell’assolata giornata dello scorso giovedì 19 aprile si sono svolte all’Istituto “Cardinal Cagliero” le tanto attese Olimpiadi della scuola primaria. Il tempo poco clemente delle precedenti settimane ha purtroppo frenato l’entusiasmo dei bambini, che hanno visto slittare un evento da loro molto atteso.
Finalmente il sole è uscito e così quel mattino, intorno alle 10, i giovani atleti sono stati divisi in cinque squadre rappresentanti i cinque continenti. Come ogni manifestazione olimpica che si rispetti, le competizioni sono iniziate solo dopo il giuramento dei giudici di gara (insegnanti) e degli atleti. Successivamente due tedofori, ovvero due alunni della classe quinta, hanno acceso il braciere dando il via alle gare.

Divisi in categorie, maschile e femminile e per fascia di età, gli atleti hanno potuto cimentarsi in prove di lancio del peso, salto in alto, salto in lungo, tiro al bersaglio con arco e frecce, lancio del giavellotto, corsa di resistenza e di velocità negli ampi spazi all’aperto dell’Istituto.
Nel pomeriggio, dopo aver riacquistato le energie grazie al pranzo, si sono svolte le finali delle gare di corsa e la giornata si è conclusa intorno alle 16 con le premiazioni dei vincitori, ma anche con la consegna di una medaglia a ciascun partecipante, per poter portare a casa un ricordo della divertente iniziativa, e come premio per l’impegno dimostrato.
Si è trattato di un evento che ha richiesto un grande dispendio di energie da parte degli insegnanti nell’organizzazione e nello svolgimento: ma sicuramente le Olimpiadi del “Cagliero” hanno fornito un’ottima occasione per meglio far comprendere ai bambini il valore dello sport e del sano spirito di competizione. Altro positivo riscontro della manifestazione è stato di certo il senso di responsabilità acquisito dai bambini di quinta elementare, che hanno accompagnato e sostenuto i più piccoli durante le gare, facendo il tifo per i giovanissimi campioni.