Un giorno da paleontologi

Che cosa fa un paleontologo?

Attraverso un laboratorio didattico che permetta agli studenti di sperimentare il lavoro di ricerca e classificazione proprio dei paleontologi, si pongono le basi per una approccio critico e riflessivo allo studio della storia. Le classi terze della scuola primaria affrontano con entusiasmo questa nuova attività: superato l’esame da paleontologo ed ottenuta la qualifica, hanno preparato il terreno utilizzando il DAS, poi, mischiando la scagliola e l’acqua hanno simulato il processo di fossilizzazione, colando il composto nelle formine. Hanno così realizzato delle copie perfettamente simili agli originali.

Lo studio della storia prende così vita e tutto diventa più facile e divertente da memorizzare!

Una sorpresa gialloviola

6 novembre 2020: nella prima mattinata di un nuovo lockdown segnato da malinconia, collegamenti streaming e aule semi-deserte, ecco una sorpresa che scalda il cuore: gli Aranceri Mercenari, non potendo organizzare il consueto concorso di disegno che negli anni ha reso protagonisti i nostri studenti, hanno deciso di donare alle scuole la somma di denaro che avrebbero utilizzato per organizzarlo. L’obiettivo? Aiutare le scuole eporediesi a dotarsi degli strumenti tecnologici utili a fronteggiare il nuovo lockdown.

Un regalo inaspettato che punta tutto sulla cultura, un gesto affettuoso che sottolinea il senso di appartenenza alla comunità eporediese, una squadra meravigliosa che sa andare oltre i colori del Carnevale.

Un grazie di cuore agli Aranceri Mercenari, che in un momento così surreale e delicato hanno dato prova dell’amore che nutrono verso la cultura e la scuola mettendo, ancora una volta, i bambini e i ragazzi del nostro territorio al centro: il presente su cui dobbiamo e vogliamo investire per costruire un futuro più luminoso.

Didattica a distanza e in presenza

Dal 6 al 20 novembre le classi seconde e terze della scuola secondaria di primo grado svolgono le attività scolastiche e didattiche esclusivamente con modalità a distanza, così come previsto dall’ultimo Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri.

Il nostro Istituto si era già preparato per tempo, con insegnanti e personale amministrativo che hanno lavorato duramente durante l’estate per creare le condizioni affinché si potesse passare agilmente dalla didattica in presenza a quella a distanza e viceversa. Tutte le nostre aule, sia alla scuola primaria che alla scuola secondaria di primo grado, sono dotate di LIM, proiettore e notebook a cui sono state aggiunte delle webcam  con microfono professionali, garantendo che tutte le lezioni, fin dal primo giorno di scuola, siano state trasmesse in diretta streaming sulla piattaforma di Google for Education della scuola.

Gli allievi che hanno dovuto perdere uno o più giorni di scuola per malattia, quarantena o motivi personali hanno già potuto fruire ugualmente delle lezioni da casa, senza rimanere indietro rispetto ai propri compagni. L’orario scolastico è stato strutturato in modo tale che possa essere replicato integralmente in didattica a distanza, garantendo naturalmente le dovute pause tra una lezione e la successiva. Gli allievi con Bisogni Educativi Speciali e DSA, come previsto dal decreto, potranno continuare a seguire in presenza con il loro tutor e gli insegnanti curricolari: abbiamo scelto la forma maggiormente inclusiva per accompagnare i nostri studenti più fragili. Per i nostri studenti in DAD che lo desiderano sarà possibile inoltre usufruire del servizio di studio assistito: tutti i pomeriggi uno o più docenti saranno a disposizione in collegamento remoto per aiutare nello svolgimento dei compiti quanti ne faranno richiesta. La scuola ha infine messo a disposizione la propria dotazione di IPAD in comodato d’uso alle famiglie che ne fanno motivata richiesta e si è attivata per reperire sistemi di connettività mobile per quanti fossero in difficoltà con la connessione a internet.

La didattica in presenza rimane insostituibile e naturalmente preferibile, dal momento che la relazione educativa tra studenti ed insegnanti si nutre del contatto umano e sociale che non può essere replicato se non marginalmente attraverso strumenti digitali. Anche la didattica a distanza, però, quando diventa espressione della passione e della tensione educativa del corpo docente riserva possibilità di crescita umana e, appunto, didattica ed è per questo un nostro dovere renderla il più coinvolgente e stimolante possibile.

Affrontiamo quindi queste nuove settimane di distanza con spirito costruttivo e collaborativo, auspicando di poter riempire presto nuovamente le nostre aule con i visi sorridenti e sognanti dei nostri allievi.