Super Saiyan Party

Anche quest’anno festeggiamo la notte dei Santi!

Sabato 31 ottobre dalle 20.00 sarà infatti possibile collegarsi tramite il sito www.cagliero.it o www.eporadio.com e partecipare live alla serata dedicata ai più giovani: giochi, intrattenimento e dalle 20.30 DJ SET con I Rovelli, i mitici Alex Metticelli e Kristian Rovier. Festeggiamo la notte dei Santi in diretta streaming, lontani ma vicini, nel pieno rispetto del DPCM, ma senza rinunciare alla musica e al divertimento e con la possibilità di intervenire in diretta e vincere premi speciali. Occhio alla pettinatura più pazza!!

La serata è resa possibile dalla disponibilità di Eporadio e della Associazione Speaker Senza Confini, che ringraziamo per la preziosa collaborazione. Vi aspettiamo!

Corsa dei Santi – Virtual run

Anche quest’anno manteniamo l’appuntamento con la “Corsa dei santi – Ivrea”, una corsa benefica senza scopo di lucro che dal 2010 si tiene presso il nostro Istituto al 1° di novembre.

Siamo giunti alla decima edizione di questa iniziativa che si svolgerà in forma ridotta e amatoriale, con l’obiettivo di educare in particolare, ma non solo, i bambini e i giovani del territorio eporediese e del Canavese alla solidarietà e alla universalità: la partecipazione è però aperta a tutti su tutto il territorio nazionale, poiché si svolgerà come corsa individuale nel pieno rispetto dell’attuale DPCM.

Si tratta di una breve corsa di 5km condivisa con i genitori, gli educatori e insegnanti dell’Istituto e animatori dell’Oratorio e vuole rappresentare in modo semplice e intuitivo quell’ andare che è il senso della vita cristiana. Non sarà possibile correre tutti insieme, a causa della grave pandemia che ci ha colpito, ma individualmente ognuno potrà correre i 5km del percorso che preferisce, vicino a casa propria, e condividere la propria performance scaricando una semplice app.

È richiesta una piccola quota di iscrizione, con cui si avrà diritto ad ottenere il pettorale digitale della competizione, l’attestato finale di partecipazione e, per chi lo desidera, la maglietta celebrativa dell’evento. Come consuetudine l’iniziativa sarà a supporto delle missioni.

In questa edizione, in particolare, l’intero ricavato sarà devoluto alle missioni dei Salesiani di don Bosco, là dove vi è più bisogno

La scorsa edizione ha visto la partecipazione di più di 50 bambini e circa 100 adulti accompagnatori, permettendoci di donare 1.000,00€ alle missioni: ci auguriamo che anche la Virtual race di quest’anno possa raccogliere il vostro favore.

In allegato il regolamento e le modalità di partecipazione: regolamento corsa dei santi 2020

Per ogni info non esitate a contattare Alberto o la Segreteria.

2 ottobre: Festa dei Nonni

Oggi, 2 ottobre, non è un venerdì qualunque.

Oggi è un giorno speciale, dedicato a coloro che ci tengono sempre compagnia, che trovano ogni giorno il tempo per stare con noi, che ci donano coccole e abbracci a volontà.

Oggi festeggiamo i nonni, i nostri migliori complici, i nostri angeli custodi, maestri di vita e portatori di gioia.

Grazie Nonni, vi vogliamo bene.

VIDEO FESTA DEI NONNI

Un click per la scuola

Anche quest’anno il nostro Istituto aderisce all’iniziativa di Amazon “Un click per la scuola”.

Come funziona?

Vai su www.unclickperlascuola.it , scegli la nostra scuola tra quelle che puoi supportare e accetta i termini e le condizioni per partecipare all’iniziativa.

Acquista su Amazon, proprio come fai sempre, con l’Account che usi di solito.

Amazon dona alla scuola il 2,5% dell’importo sotto forma di credito virtuale, che la scuola userà per richiedere i prodotti di cui ha bisogno tra quelli disponibili.

Per maggiori informazioni o per essere aiutato ad aderire all’iniziativa puoi scrivere a info@cagliero.it .

Importante! : anche se hai già aderito l’anno passato, devi rifare la procedura di adesione!

Open Day 2021-2022

Al Cagliero ogni giorno è un Open Day!

Tutti i giorni, su appuntamento, si può venire a scoprire gli ambienti, il clima e l’approccio educativo del nostro Istituto. Sarete guidati da personale educativo e insegnante, potrete conoscere i metodi con cui i docenti e gli educatori accompagnano la crescita dei vostri figli, aiutandoli a diventare “buoni cristiani e onesti cittadini”. La segreteria sarà a vostra disposizione per rispondere alle vostre domande e fornirvi tutto il supporto amministrativo richiesto.

I vostri figli, se lo desiderate, potranno confrontarsi con ex-allievi e alunni della scuola e avere una testimonianza diretta da parte di “chi ci è passato” prima di loro.

Prenotate la vostra visita dal modulo dei contatti oppure prenotate per partecipare ad un open day in presenza nelle giornate di sabato 24 ottobre o sabato 28 novembre seguendo il seguente link

Vi aspettiamo!

Melisenda Mondini nuova direttrice dell’Istituto Cardinal Cagliero

Il 28 maggio 2020 l’Ispettore don Enrico Stasi, dopo un lungo cammino condiviso con i laici dell’Istituto Cardinal Cagliero di Ivrea, ha comunicato al personale dell’Istituto ed ai genitori degli allievi la decisione di nominare Melisenda Mondini, Salesiana cooperatrice che insieme ad un gruppo di Cooperatori già da anni coopera all’interno della casa, come nuova direttrice dell’opera.

Questa nuova gestione avrà a capo un Consiglio di Indirizzo presieduto dall’Ispettore con la presenza del Delegato di Pastorale Giovanile, l’Economo ispettoriale, la Direttrice dell’Opera e il Delegato salesiano per la casa di Ivrea che nominerò prossimamente. La gestione ordinaria della Scuola, come avviene in tutte le nostre case, sarà sotto la responsabilità del Consiglio della CEP e delle diverse equipe educative e di coordinamento.
don Enrico Stasi – Ispettore

Il permanere dei consacrati salesiani permetterà di assicurare la dovuta continuità oltre che un aiuto e sostegno per la nuova direzione.

E’ da anni che un gruppo di Salesiani cooperatori ha preso a cuore la missione salesiana all’interno dell’Opera come una scelta anche di vita oltre che professionale. Negli anni tutti i ruoli di responsabilità erano stati affidati a laici tra cui molti cooperatori ed è venuto quasi naturale che anche la direzione fosse affidata ad un membro della Famiglia salesiana. La dott.ssa Mondini insieme all’équipe di laici che vi ho citato e a tanti altri che lavorano al Cagliero sono per me una garanzia assoluta della salesianità della nostra Scuola. Pertanto il Cagliero rimane una Scuola salesiana a tutti gli effetti anche se la direzione non è più di un sacerdote salesiano. Le figure di riferimento che avete potuto apprezzare in questi anni rimarranno, come anche lo stile educativo che contraddistingue il “Card. Cagliero”.
don Enrico Stasi – Ispettore

 

CS – DL rilancio: la scuola paritaria una risorsa che chiede investimenti

Si riporta il Comunicato Stampa del 20 maggio 2020 inerente al DL Rilancio riguardo alla scuola paritaria.

Comunicato Stampa 20 maggio 2020

DL RILANCIO:LA SCUOLA PARITARIA UNA RISORSA CHE CHIEDE INVESTIMENTI

Con il DL Rilancio si è colmato un vuoto riscontrato negli interventi precedenti che ignoravano come le scuole paritarie facessero parte del sistema nazionale di istruzione fornendo un servizio pubblico di formazione, prevedendo 65 milioni di euro per i servizi educativi e le scuole dell’infanzia paritarie (comunali comprese) e 70 milioni di euro per le scuole paritarie primarie e secondarie (alla scuola statale sono destinati 1,5 miliardi di euro).

Rispetto alle bozze circolate nei giorni scorsi, il decreto approvato prevede pertanto risorse anche per le scuole paritarie primarie e secondarie.

Si tratta di un piccolo passo del quale va sottolineata l’inadeguatezza, anche se la direzione può essere considerata in prospettiva opportuna.

Con forza chiediamo che responsabilmente il Parlamento colmi la vistosa disparità delle risorse e definisca un effettivo sostegno a famiglie e scuole. In particolare puntualizziamo come indispensabile che:

  • sia decisamente incrementato il fondo straordinario di 65 milioni destinati a coprire i costi fissi della forzata chiusura – tuttora in corso – dei servizi educativi e delle scuole dell’infanzia paritarie;
  • sia prevista la detraibilità integrale delle rette corrisposte dalle famiglie (o il corrispondente credito di imposta);
  • siano previste risorse economiche adeguate per garantire la ripresa dell’attività nel prossimo anno scolastico;

Come associazioni in questi giorni abbiamo presentato alla task force ministeriale alcune proposte per garantire una ripresa in sicurezza delle attività scolastiche da settembre prossimo. Riteniamo fondamentale il coinvolgimento attivo di tutte le scuole nell’attivazione del nuovo anno scolastico, seguendo una impostazione che favorisca l’autonomia decisionale delle istituzioni scolastiche per permettere di adattare alle singole situazioni (territoriali e logistiche) le linee generali. Ringraziamo la Presidenza della CEI (Conferenza Episcopale Italiana) per la presa di posizione a sostegno del valore educativo e culturale delle scuole paritarie e per la messa a disposizione di 20mila borse di studio.

Le scuole sono impegnate a far sì che questo anno “straordinario” rappresenti comunque una occasione di crescita per tutti gli alunni e a considerare l’organizzazione delle attività estive. Ribadiamo con decisione la precisa convinzione che investire nell’educazione dei bambini, dei ragazzi e dei giovani, privilegiando il sistema scolastico e formativo (statale e paritario), esprima un concreto e significativo impegno culturale, sociale e civile, per la crescita e lo sviluppo del Paese.

Roma, 20 maggio 2020

  • Giancarlo Frare – Presidente Nazionale AGeSC
  • Marco Masi – Presidente Nazionale CdO Opere Educative
  • Pietro Mellano – Presidente Nazionale CNOS Scuola
  • Marilisa Miotti – Presidente Nazionale CIOFS scuola
  • Giovanni Sanfilippo – Delegato per le Relazioni Istituzionali FAES
  • Virginia Kaladich – Presidente Nazionale FIDAE
  • Luigi Morgano – Segretario Nazionale FISM
  • Vitangelo Denora – Delegato Fondazione GESUITI EDUCAZIONE

*Con l’approvazione e il sostegno delle presidenze nazionali della CISM (Conferenza Italiana Superiori Maggiori) e dell’USMI (Unione Superiore Maggiori d’Italia)

Scarica qui il PDF

#NonSIamoInvisibili: lettera ai genitori da parte dell’Ispettore

Si riporta di seguito la Lettera dell’Ispettore don Enrico Stasi rivolta a tutti i genitori dei ragazzi e delle ragazze delle Scuole Salesiane dell’Ispettoria ICP.

Gent. mi genitori,

giunto alla fine del mio mandato, ho l’occasione di rivolgermi con una lettera personalmente a ciascuno di voi; a voi che avete deciso di iscrivere i vostri figli ad una scuola salesiana, ritenendo fosse la scelta migliore per la loro crescita e la loro formazione. In questo modo avete esercitato un diritto garantito dalla nostra Costituzione: quello della libera scelta educativa. La Costituzione italiana afferma il diritto dei genitori ad educare ed istruire i propri figli in un sistema di offerte formative ed educative pluralista, al pari di quanto attuato in tutti i Paesi europei. Un diritto che, come ben sapete, in Italia è fortemente penalizzato dal fatto che le Scuole Pubbliche Paritarie, cioè non gestite dallo Stato, comportano un doppio onere economico per le famiglie che le scelgono.

In questi anni con le Associazioni che ci rappresentano, ci siamo mossi a livello politico perché finalmente le famiglie potessero essere sostenute nelle loro scelte e si portasse a compimento la reale parità scolastica di cui abbiamo celebrato quest’anno i 20 anni (Legge Berlinguer n.62 del 2000).

Sia chiaro in questo contesto che non mi sto riferendo ai finanziamenti diretti ai gestori delle scuole paritarie, lascio ad altri momenti questo tema, ma penso in questo momento a voi che già ci avete scelto, come a tutti i genitori che vorrebbero iscrivere i loro figli in una scuola di don Bosco e non ne hanno le possibilità e non osano chiedere sconti sulle rette.

In questo periodo di pandemia la situazione economica del nostro Paese è in condizioni drammatiche e molti soffrono perdite finanziarie consistenti; l’AGSC (Associazione Genitori Scuole Cattoliche) sta da alcune settimane portando avanti una petizione volta a chiedere al Governo un aiuto concreto a favore dei genitori delle Scuole Paritarie e dei vari Istituti in questo momento difficile. La petizione è indirizzata al Presidente del Consiglio e molti di voi l’avranno letta e spero sottoscritta, ed ha come obiettivo:

  • la detraibilità integrale delle rette pagate dalle famiglie per la frequenza scolastica e per i servizi educativi nelle scuole paritarie nel corso del 2020;
  • l’istituzione di un fondo straordinario adeguatamente finanziato per la erogazione di contributi aggiuntivi alle scuole paritarie per l’anno scolastico 2019/2020, a tutela dei propri dipendenti e del servizio svolto alle famiglie in aggiunta ai 500 milioni già insufficienti.

A ciò si aggiunge la richiesta delle nostre Associazioni di poter almeno accedere ai finanziamenti stanziati per l’acquisto di attrezzature scolastiche, device e quanto occorre per adeguare le nostre scuole e le nostre famiglie alle nuove esigenze della didattica.

Nonostante questa mobilitazione e la presenza di numerosi emendamenti di diverse forze parlamentari sia di governo sia di opposizione, in nessun decreto, compreso l’ultimo Rilancia Italia è presente nulla di quanto richiesto per le nostre famiglie, per la scuola dei nostri ragazzi. Per questo motivo le Conferenze dei Religiosi e delle Religiose d’Italia (CISM e USMI) hanno diramato un comunicato nel quale propongono: “un gesto simbolico che faccia rumore e coinvolga tanti altri cittadini, oltre ogni schieramento, perché chi ama la scuola sa bene che questa è trasversale a tutto”.

Il gesto è quello di interrompere la didattica per i giorni 19 e 20 maggio, invitando ciascuna scuola paritaria ad adoperarsi con lezioni, video, dirette Fb dalle pagine delle scuole che saranno aperte a tutti per diffondere i temi della libertà di scelta educativa; il diritto di apprendere senza discriminazione, la parità scolastica tra scuola pubblica statale e pubblica paritaria …., ne avrete letto sugli organi di stampa.

Come Scuole salesiane di Italia abbiamo deciso di continuare regolarmente la didattica a distanza, per non penalizzare ulteriormente studenti e genitori già fortemente toccati dalla grave situazione che stiamo vivendo, ma desideriamo coinvolgervi direttamente e chiedere che facciate sentire la vostra voce: questo lo scopo essenziale di questa lettera. Nelle scuole ci saranno, ove possibili, interventi specifici per sensibilizzare i vostri figli; i nostri siti esporranno i motivi della protesta ma forse voi potete fare molto di più sostenendo queste richieste e questi diritti facendo sentire la vostra voce a tutti i livelli, anche e soprattutto a livello politico, per quanto vi è possibile. La vostra libertà di scelta educativa non può più essere ulteriormente contrastata. Non ci pare giusto!

Invitiamo ad unirvi alle nostre richieste a vostro vantaggio, condividendo sui vostri profili social (Facebook, Instagram, Whatsapp) lo slogan: “per una vera parità nella scuola pubblica #NONsiamoINVISIBILI” che comparirà anche sui siti e sui canali social delle nostre scuole. Vi invitiamo inoltre a rimanere informati sulle scelte di questo e dei futuri governi affinché davvero si arrivi a garantire l’accessibilità e la sostenibilità delle nostre scuole e non venga per Voi meno la possibilità di esercitare il diritto alla libera scelta educativa.

Cari Genitori, vi ringrazio di cuore per quello che potete fare. Siamo al vostro fianco e insieme ce la possiamo fare.

Vi saluto cordialmente

Torino, 18 maggio 2020

Don Enrico Stasi

Ispettore

Scuola - Lettera ai genitori

Margherite nel campo e pesci nel canale

Sono fiorite le margherite di primavera nel campo sportivo della scuola “Card. Cagliero” di Ivrea.

E non è un buon segnale.

Cerco di spiegarmi.

Che germoglino gemme e fioriscano fiori in questo inizio di stagione che lascia dietro di sé un inverno insolitamente mite, tutto questo è giusto, è normale, ed è anche bello.

Come potrebbe anche essere di per sé una buona notizia che i pesci siano tornati a sguazzare nelle acque del Canal Grande di Venezia. Acque tornate insolitamente limpide in una Venezia svuotata di turisti e con una vita commerciale e sociale in apnea.

Così, se a marzo cresce l’erba nei cortili delle scuole e fioriscono primule e margherite nei campi sportivi in erba, vuol dire che i ragazzi non scorrazzano più nei soliti ambienti, che alunni e studenti non calpestano più i cortili durante gli intervalli scolastici e le loro ricreazioni.

Vuol dire che la scuola, come da sempre la si è intesa, proposta e usufruita, ha cambiato pelle.

Sospensione della didattica tradizionale, con insegnanti che passeggiavano tra i banchi e allievi che lavoravano insieme, gomito a gomito, uno sguardo alla lavagna elettronica, al quaderno, alla maestra o al professore, alla compagna di banco, alla finestra…

Come una palla di neve giù dal pendio, un’influenza invernale si è trasformata in epidemia fino ad allargare la sua diffusione in pandemia, coinvolgendo in poco più di un mese quasi mezzo miliardo di persone sul nostro pianeta.

Si dice che non c’è mai stata un’emergenza sanitaria, sociale ed economica così globalizzata come questa invasione di Coronavirus. Si diceva, da noi, che era cosa lontana, dall’altra parte del mondo, che non ci riguardava direttamente. E invece ci siamo drammaticamente accorti che “la Cina è vicina”.

Erano i giorni del Carnevale in maschera. L’allarme ha prolungato di qualche giorno la vacanza scolastica cercando di mettere in sicurezza bambini e ragazzi, quelli che giustamente pensiamo essere la parte più debole e indifesa della nostra società.

E così è cominciata la scuola a distanza, cosa che fino a poco tempo fa, si era vista fare solo nelle immense steppe australiane.

L’emergenza ci ha confinati nella scuola “via web” per tutti e subito.

Questo “per tutti e subito” è diventato a sua volta emergenza.

Perché, ad essere sinceri, non tutti, ragazzi e adulti delle nostre contrade, sono abituati all’uso di PC, tablet o smartphone che vada oltre alla “chat” confidenziale o alla ricerca dell’ultimo video musicale. Il lavoro “da remoto”, per dirla in italiano, non era stata un’opzione largamente utilizzata dalle aziende. Da profano e in tempi non sospetti, mi aveva sempre stupito vedere nella mia città di adozione centinaia di auto parcheggiate accanto al grande palazzo degli “Uffici”, dove uomini e donne, anche essi centinaia, svolgevano un lavoro che probabilmente poteva in parte essere eseguito da casa propria.

Ora a casa ci siamo tutti. Dai bambini agli anziani, dai docenti agli allievi, da chi ha un lavoro a chi il lavoro lo ha interrotto, dai sani agli ammalati. E affidiamo ai nostri PC, tablet e smartphone il compito di uscire dall’isolamento, di vederci in qualche modo, di conquistare il tempo dell’apprendimento scolastico.

Un “E-learning” che anche al “Cagliero” è stato messo in atto, con incontri in streaming con i docenti sia della scuola primaria che secondaria di primo grado per concordare modalità e tempi delle lezioni da offrire agli allievi. Ma anche, su indicazione del Miur, per rimodulare gli obiettivi formativi in ragione delle nuove esigenze, riprogettando le attività didattiche, evidenziando i nuovi materiali di studio (schede fornite da ogni insegnante, libri disponibili on line). Per quanto riguarda la gestione dell’interazione tra docenti e allievi, si è scelta l’opzione dell’invio di materiale didattico da elaborare in differita e da restituire all’insegnante. Per evitare un’eccessiva permanenza davanti allo schermo, vista anche la giovane età degli alunni, non è stata privilegiata l’opzione della “classe virtuale”, anche se si sta pensando ad un momento di incontro informale e quindi non necessariamente collettivo, denominato “cortile digitale”, per dare la possibilità di poter interagire tra compagni di classe, amici e insegnanti. a tutti coloro che vogliono e riescono a collegarsi in diretta. Un modo imprescindibile per ravvivare la continuità scolastica più profonda e la vicinanza di rassicuranti figure educative.

In questo nuovo scenario dell’attività didattica e nel contesto della concreta realtà della scuola è certo che la presenza dei genitori è un fattore di grande importanza. Consapevoli del non facile momento che tutti stiamo vivendo, si nota una ragionevole preoccupazione del futuro dell’iter scolastico dei propri figli, soprattutto per i più piccoli e per coloro che hanno più bisogno di accompagnamento e stimolo per un corretto cammino di evoluzione e maturazione scolastica.

In momenti in cui la normalità della vita è lontana, anche la normalità della scuola deve trovare nuove vie, nuovi metodi, ma anche nuove, provvisorie aspettative.

Siamo tutti confrontati ad un lavoro e ad uno stile di vita inaspettato.

“Insegnare è tirar fuori dai ragazzi le loro potenzialità, trattandoli – dice Plutarco – come fuochi da accendere e non come vasi da riempire. I computer da soli non possono farlo. Da decenni si è cercato di limitare ai docenti le lezioni frontali; ora si vorrebbe tutti, bambini e ragazzi fissi su uno schermo (…) a seguire istruzioni e lezioni che erano già problematiche quando c’era tra tutti una presenza fisica e interpersonale”.

(Alvaro Belardinelli, Tecnica della Scuola, 21/03/ 2020)

Condivisibile o no, trovo per lo meno interessante questa riflessione.

La integro con un altro commento alla situazione eccezionale del momento e delle giuste critiche all’utilizzo smodato del telefonino in tempi cosiddetti “normali” quando tutti ammassati eravamo soli con il proprio smartphon.

“Oggi l’esperienza è un’altra; si legge diversamente la realtà di ieri. Anche se soli, a casa, si è insieme. Questa esperienza strana e tecnologica della socialità consente, in qualche modo, la riscoperta dei volti e delle voci, proprio nella separazione forzata. La separazione ci restituisce la voglia dell’incontro. Occorrerà ricordarsi di questa lezione quando tutto sarà finito e saremo rientrati nella vita normale, ma certamente non più quella di prima”.

(Pier Cesare Rivoltella, Essere a Scuola, Morcelliana, marzo 2020)

Mentre termino queste riflessioni, nella strada che costeggia la scuola passa un’auto dei Vigili del Fuoco. Invitano a non uscire da casa. E’ come essere in guerra, con i suoi morti, le sue lacrime, i suoi sacrifici. Ma anche con il suo coraggio, responsabilità e fiducia.

Cari fiori del prato, care margherite, spostatevi, se potete, a bordo campo. Perché torneranno presto i ragazzi e la ragazze del “Cagliero” e torneranno in aula e invaderanno i cortili.

Don Enrico Bergadano

Il Risveglio Popolare - Giovedì 26 marzo 2020

Un grande Don Bosco al “Cagliero” di Ivrea

Domenica 26 gennaio è stata festa grande ad Ivrea per commemorare Don Bosco, “padre e maestro dei giovani”, fondatore dei Salesiani che sono presenti in città da più di 125 anni, impegnati al “Card. Cagliero” in azione didattico-educativa per i ragazzi e le ragazze del Canavese.

In questa giornata avremmo voluto festeggiare anche i 103 anni del nostro Don Nicola Faletti, proprio nel giorno del suo compleanno. Il “don Bosco del Canavese”, così era da tutti conosciuto questo instancabile salesiano, ha invece deciso di fare festa nel cielo dei Santi appena qualche giorno prima del fatidico appuntamento.

Si è dunque iniziato con la S. Messa celebrata in Duomo da Mons. Edoardo Cerrato, con la presenza davvero numerosa di allievi, genitori, ex-allievi ed amici del Santo.

Una celebrazione sentita e partecipata, animata dal coro degli allievi e insegnanti della scuola, punteggiata dalle parole di Mons. Edoardo che ha ricordato come l’intuizione di Don Bosco di scommettere sulle potenzialità, a volte nascoste, dei giovani abbia conquistato il mondo intero, a dispetto di tendenze refrattarie alla novità liberatrice del messaggio evangelico.

Al termine della celebrazione, il direttore del “Cagliero” ha ricordato come proprio in un freddo 26 gennaio, ma del lontano 1854, quattro ragazzi di 17 anni si erano riuniti con Don Bosco e avevano deciso di spendere la loro vita per “fare esercizio pratico di carità verso il prossimo”. In quella gelida sera torinese nacquero i Salesiani, una Congregazione per i giovani fondata da giovanissimi.

Sulla scia di questo impegno nella Chiesa e nel sociale prese vita anche l’Associazione dei Salesiani Cooperatori, amici dell’opera di San Giovanni Bosco, impegnati anch’essi nel diffondere il carisma salesiano.

Proprio per continuare questo prezioso lavoro, i Salesiani Cooperatori di Ivrea di oggi hanno concluso la celebrazione in Duomo rinnovando la loro promessa di fedeltà al sogno realizzabile di Don Bosco santo.

La festa si è poi trasferita sulla splendida collina dell’Istituto dove gli alunni e i loro genitori si sono ritrovati nelle classi per condividere un fantasmagorico pranzo della festa.

Gran finale con il botto: lo spettacolo “Don Bosco’s God Talent”. Sul palco del teatro troppo piccolo per l’occasione si sono avvicendati gli allievi di tutte le classi delle elementari e delle medie per fare emozionare genitori, zie e nonni con canti, balli e “sketch” nella più genuina tradizione salesiana. Che, in buona sostanza, ci vuole ricordare che sul palco della vita ognuno di noi può avere una sua parte importante, anche se apparentemente piccola e marginale.